L’esposizione mostra la creatività di Dario Tironi attraverso l’utilizzo di diverse tipologie di mezzi espressivi che permettono all’osservatore di poter avere una completa visione ed analisi di tutte le forme artistiche trattate dall’artista.
Le sezioni sono così distinte:
-“ISTINTI RIMOSSI” lightbox in cui l’artista vuole creare un collegamento tra la tecnologia contemporanea e l’importanza della riscoperta della componente istintuale
-“LADY” rifacimento dello stereotipo delle bambole da bambina in una sottile chiave ironica
-“MODULO ABITATIVO POST-DIGITALE” scultura costruita attraverso l’uso del mattone-televisione e sta ad indicare le conseguenze ecologiche delle continue innovazioni tecnologiche ed in particolare l’accumularsi di enormi volumi di televisori con l’avvento del segnale digitale
-“BANK BUILDING” fotografie che vogliono mettere in evidenza, non più il valore dell’edificio(anche se di importanza storica ed artistica) ma ciò che al suo interno risiede e quindi la stretta e spesso contraddittoria connessione tra l’edilizia, i capitali finanziari della chiesa e il crescente insediarsi degli istituti bancari negli edifici storici
-“RICORDI DIGITALI” istallazione che simboleggia la graduale diminuzione della capacità mnemonica dell’uomo contemporaneo che fa sempre più affidamento su dispositivi artificiali
Elsa Gipponi
Storico dell’arte
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